Tetto a botte con intelaiature in vetro o lamiera - Devonshire House-Frener-Reifer
317 elementi di alluminio a losanga di diverse dimensioni con intelaiature in vetro e lamiera – Devonshire House-Frener-Reifer
Struttura portante in acciaio da 30 tonnellate – Devonshire House-Frener-Reifer
Frener-Reifer Struttura portante in acciaio – Devonshire House-Frener-Reifer
Intelaiatura in vetro e lamiera anodizzata bronzo – Devonshire House-Frener-Reifer
Intelaiatura in vetro – Devonshire House-Frener-Reifer
Complessa intelaiatura in vetro – Devonshire House-Frener-Reifer
Montaggio dell’intelaiatura in vetro e lamiera– Devonshire House-Frener-Reifer
Posa in opera dell’intelaiatura in vetro e lamiera – Devonshire House-Frener-Reifer
Devonshire House, tetto a botte – Devonshire House-Frener-Reifer

DEVONSHIRE HOUSE - 150 BISHOPSGATE

Luogo

London, GB

Architetto

PLP Architecture

Dati

FRENER & REIFER Periodo d’installazione:
09.2018 – 06.2019

FRENER & REIFER Progettazione:
7 mesi
FRENER & REIFER è responsabile i.a. della progettazione, realizzazione e installazione del tetto a botte in vetro del progetto Devonshire House.
Devonshire House è un hotel con ristorante facente parte del complesso Bishopsgate 150, nel cuore di Londra. L’edificio è attualmente in fase di ristrutturazione secondo il progetto architettonico dello studio londinese PLP Architecture.

Descrizione dell’opera

  • Tetto a botte: struttura portante in acciaio da 30 tonnellate composta da circa 317 elementi a losanga in alluminio di diverse dimensioni con intelaiature in vetro e lamiera anodizzata color bronzo
  • Tetto piano armonizzato esteticamente al tetto a botte mediante tegole di alluminio. Circa 250 m² della superficie del tetto sono isolati, circa 250 m² non isolati
  • Diversi elementi finestrati
  • Quattro box d’ingresso completamente vetrati
  • Vetrate degli ascensori

Innovazioni / Sfide

  • Edificio di difficile accesso, nel centro di una metropoli con milioni di abitanti
  • Complessa progettazione 3D del tetto a botte
  • Produzione vincolata a tolleranze minime
 
« Torna alla descrizione del progetto